Lo Smoothing è uno Sport
La Simulazione una Religione
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Giungo fino a voi senza ridere senza piangere, dopo aver abbracciato una nuova dottrina: la Simulazione. Incontrastato sacerdote di questa Chiesa è Franco Pieretti che nel prendere i voti ha cambiato il suo nome in Padre Audiogenius.
  In realtà io ho un passato (di pomodoro) sportivo e la specialità che ho praticato negli ultimi otto mesi è lo smoothing.
Questo sport consiste nel solcare le alte onde di una curva spianandone le creste e volando sopra gli abissi che si aprono inevitabilmente fra una onda e un’altra.
Purtroppo, lo anticipo, se praticate lo Smoothing non potete anche essere Simulatori.
Sia a Padre Audiogenius che a me sfuggivano le motivazioni filosofiche di questa incompatibilità: a questo punto messo da parte l’orgoglio ho chiesto aiuto a Davide Saronni che ha il pregio di essere Grande Simulatore della prima ora ed anche sportivo di “buona misura”, conoscitore di strategie (funzioni), dotato di fermo e sereno senso critico.
Le parole in cui si riconosce quest’ultimo sono “Prova Provata”; quelle in cui si identifica Padre Audiogenius, alias Franco Pieretti, è “Muto come una tromba”.
La frase che distingue me, asino in mezzo ai buoi, fa genericamente riferimento al corpo umano, alla religione ed al mondo animale tutto.

Dunque vediamo.
Abbiamo un diffusore a 2 vie composto da un woofer (Ciare) ed una tromba (B&C); abbiamo una scheda di misura (Clio 4.07 della Audiomatica) con la quale effettuiamo (A) la misura del woofer, (B) la misura della tromba, (C) la misura dei due altoparlanti collegati in parallelo senza alcun filtro.
Abbiamo quindi tre misure che salviamo in due modi diversi: (I) senza smoothing, (II) inserendo smoothing ad 1/3 di ottava; totale misure salvate: sei.
Ora esportiamo queste misure verso un programma di simulazione (Audio Genius della Outline), ci andiamo a prendere le nostre belle misurine, e: la somma di woofer e tweeter simulata è diversa dalla somma misurata. Accidenti!

Dopo sei mesi di sconforto, la soluzione. Se viene inserita la funzione “smoothing” ad una curva di risposta in frequenza MLS, verrà “spianata” non solo quella, ma anche la sua corrispettiva curva di fase: quindi la somma fatta da AudioGenius è diversa da quella fatta da Clio poiché il sistema di misura quando somma due curve le prende senza lo smoothing ed applica questo solo a posteriori.
Il programma di simulazione, invece, non può farlo perché lavora su dati importati già modificati dall’algoritmo di smoothing ed ormai intoccabili, nel bene e nel male.

Ricapitoliamo: in Fig. 1 vediamo, nella loro visualizzazione come singole curve, le risposte importate con e senza smoothing. E fin qui tutto fila liscio.
In Fig. 2 vediamo invece a confronto la somma delle due curve senza smoothing effettuata con Clio ed esportata e quella delle stesse curve effettuata, invece, dall’interno di AudioGenius. Come vedete i risultati coincidono perfettamente.
Se invece ripetiamo la stessa operazione con le due curve sottoposte a smoothing da 1/3 di ottava, il risultato non è più identico. La somma effettuata in Clio ed esportata è sensibilmente differente da quella che genera AudioGenius (Fig. 3), solo che questo non ne ha colpa. La realtà è che, per le caratteristiche dell’algoritmo, che agisce anche a livello di fase, lo smoothing di una curva “somma” non è uguale alla somma di due curve sottoposte preventivamente a smoothing.

Se, allora, a prima vista si potrebbe auspicare che la funzione incriminata operasse solo a livello di risposta e non a livello fase, non dobbiamo però dimenticare che le curve di modulo e fase rappresentano entrambe e contemporaneamente un certo comportamento fisico e modificarne semplicemente una, lasciando l’altra uguale, significa alterare la misura in maniera arbitraria.
Entro certi limiti la faccenda è però semplice sia da comprendere che da risolvere: utilizzate lo smoothing solo per visualizzare l’andamento generale (ed in realtà lo smoothing è nato proprio per questo) ed esportate i dati nei programmi di simulazione così come sono.
Tra l’altro, in Audiomatica oltre a rispondere a tutte le telefonate di tipi come me che non sanno accendere il computer, stanno pensando anche a risolvere inconvenienti come questo.
Peccato che per il momento non possa usare con tanta superficialità questa opzione: ad 1/2 di ottava e con scala 20dB/divisione ho costruito tanti bei sistemi con curve da autostrada americana!



Pubblicato su
Costruire HiFi n.37


Fig. 1 - Nero e blu sono le curve di woofer e tweeter importate nel software di simulazione AudioGenius 2.0 di Outline dopo essere state sottoposte a “smoothing” da 1/3 di ottava; rosa ed arancio, invece le corrispettive senza “smoothing”.

Fig. 2 - La curva “somma” effettuata in Clio ed esportata in AudioGenius (senza smoothing) è praticamente identica alla somma delle curve di woofer e tweeter (sempre senza smoothing) importate separatamente da Clio ed “addizionate” dall’interno di AudioGenius.

Fig. 3 - In questo caso invece potete vedere le differenze esistenti tra la somma di due curve già sottoposte a smoothing e lo smoothing della corrispettiva totale.